"Oltre i confini del mondo" di Ornella Nalon



Una storia intensa, ricca di sentimento e di umanità quella raccontata da Ornella Nalon nel suo romanzo breve “Oltre i confini del mondo”. Il libro, ambientato prevalentemente in Tanzania, ci proietta in una Terra caratterizzata da meravigliosi paesaggi, ma anche da miseria, mortalità precoce e pratiche disumane come quella dell’infibulazione. Protagonista di questa toccante storia è Eleonora, brillante medico chirurgo, con alle spalle una famiglia d’origine anaffettiva che avrà effetti devastanti sul suo avvenire di moglie e madre.

Altra figura di spicco è Assireni, l’indigena che racconta all’amica straniera la storia della propria vita chiedendole di prenderne nota. Eleonora provvederà in seguito a far pubblicare la sua testimonianza perché emblematica dello stato di inferiorità nel quale versano le donne dell’Africa subsahariana.

Quella della giovane donna è stata un’esistenza triste che l’ha precocemente segnata nel corpo e nell’anima, costellata di rinunce, soprusi e sacrifici, ma anche caratterizzata da una forza d’animo notevole. Assireni infatti ha fatto di tutto per sottrarre sua figlia a un destino di sottomissione pari al proprio. Ha lottato perché le fosse risparmiata l’infibulazione e potesse conseguire la laurea in medicina. Per farlo, ha sfidato coraggiosamente l’opinione della sua gente così come Eleonora, che ha abbandonato il suo stile di vita agiato per prestare servizio, in qualità di chirurgo, lontano dal suo ambiente e dalla sua famiglia d’origine. Le due, inoltre, sono accomunate dall’evento luttuoso legato alla perdita di un figlio, anche se avvenuto in circostanze diverse.

Il libro mostra come a volte siano necessari grossi traumi o difficoltà (la morte di un figlio, appunto, il fallimento di un matrimonio, un’involuzione nella carriera) per decidere di impartire un nuovo corso alla propria vita.

Infatti è tramite la sofferenza che Eleonora matura veramente, diventa più altruista e meno superficiale mettendo in discussione scelte e comportamenti egocentrici che l’hanno condotta all’infelicità, a un’esistenza povera e vuota.

Altro aspetto importante dell’opera, sul quale l’autrice riesce, con naturalezza, a calamitare l’attenzione del lettore, è quello relativo

alle dinamiche familiari: se non abbiamo ricevuto amore all’interno della nostra famiglia d’origine, difficilmente saremo in grado di darlo ai nostri figli, ma potremo causare loro solo infelicità, a meno che non facciamo un vero lavoro su noi stessi.

Ornella Nalon in “Oltre i confini del mondo” riesce a creare con semplicità e forza narrativa due personaggi femminili credibili e di grande spessore umano, sorelle nell’anima, anche se profondamente diverse per condizione economica e culturale. Con il suo libro ci lancia un messaggio di rilievo: non è ciò che si possiede a contare, in quella parte del mondo il superfluo non esiste di certo, ma sono l’autoconsapevolezza e la determinazione a lottare per concedersi o concedere a chi amiamo o a chi è in difficoltà una vita migliore a fare la differenza e a renderci felici. “Oltre i confini del mondo”, tramite uno stile vivace, scorrevole e diretto, ci proietta sin dalle prime righe nella vita delle due protagoniste rendendocele care e, mostrandoci una realtà molto diversa da quella occidentale, regala al lettore costruttivi spunti di riflessione e di crescita.

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