"RACCONTI DI IERI" di Liliana Tuozzo


Racconti di ieri di Liliana Tuozzo è una silloge che, anche quando narra eventi spiacevoli lo fa senza mai urtare la sensibilità del lettore. Il focus della narrazione si concentra sui sentimenti e sulle emozioni dei protagonisti, eterogenei per età e condizioni di vita.

Nel primo racconto, intitolato Fuga, un bambino si trova prematuramente a contatto con le prove della vita. L’epilogo contiene una morale, un piccolo concentrato di saggezza che fa riflettere: nella vita le circostanze cambiano. Crescere equivale a sapersi adattare.

In Tempo d’esami, invece, l’autrice ci catapulta nelle esistenze di cinque adolescenti degli anni Settanta, alle prese con l’esame di licenza media, trascinandoci nel loro piccolo mondo colmo di speranze e progetti, e LIliana Tuozzo è talmente abile nel ricreare le atmosfere dell’epoca che al lettore sembra di trovarsi lì, fra le canzoni suonate da un juke-box e i pezzi di Battisti, John Lennon e i Dik Dik. Attraverso le variegate vicende di queste cinque ragazze, amiche per la pelle, Liliana Tuozzo sottolinea che non sempre i sogni si realizzano, che la vita in fondo “è un viaggio avventuroso”, nel quale ciò che conta è trovare obiettivi sempre nuovi mantenendo un atteggiamento positivo.

La gita, il terzo racconto contenuto in questa raccolta, pur non lesinando attenzioni per l’aspetto psicologico dei personaggi inserisce un elemento innovativo, fra il paranormale e il fantascientifico, che si traduce in un finale a sorpresa.

Ne La Fioraia. Storia di Eva, invece, l'autrice ci fa entrare nel piccolo mondo della protagonista, nella sua storia ferita, costellata di lutti improvvisi facendoci riflettere sull’ineluttabilità del destino, su come a volte si accanisca contro le persone. Questo racconto è strettamente connesso al quinto e ultimo della silloge, Storia d’Adamo e, pur sospettandolo, solo in corso di lettura ne avrete conferma. Anche in questo caso il finale è spiazzante. L’autrice sospende ogni giudizio al riguardo. Del resto la vita la si può solo vivere, sfugge al nostro controllo, spesso non va come vorremmo. Possiamo solo prenderne atto.


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