Recensione a "Ali di sabbia"


“Credevo nell’apoteosi dell’amore: la coppia salda che conduce al matrimonio e dura nel tempo poiché nella permanenza si cela la sua natura. Ora, l’unico amore per me è quello che trasforma e libera.”

In questo pensiero di Nicla, “che scrive perché, a volte, un altro mondo le parla”, è contenuto tutto il significato di “Ali di sabbia”, romanzo che fa luce sulle illusioni d’amore. Viviamo in una società nella quale specialmente le donne vengono allevate con il mito dell’anima gemella. In realtà, non è a un uomo perennemente al nostro fianco che dovremmo aspirare, ma alla evoluzione animica.

“Ali di sabbia” è la storia di Nicla, giovane donna che in seguito a una cocente delusione d’amore, si iscrive a un percorso di meditazione, crescita spirituale, danza emozionale. L’incontro con il suo editor, alla ricerca di se stesso e della sua identità sessuale, dopo un momento di esaltazione, la mette nuovamente davanti alle sue insicurezze e ai suoi limiti, dai quali deve assolutamente guarire se vuole imparare ad amare e a vivere davvero.

Non possiamo chiedere al partner di colmare i nostri vuoti, di sanare le ferite dell’infanzia o di relazioni precedenti.

Affidare a un altro la responsabilità della nostra felicità è infantile e controproducente.

Solo quando si è già complete, si basta a se stesse, si è Donne, si potrà incontrare l’uomo che starà al nostro fianco, senza farne il fulcro della nostra vita.

L’autrice ha proprietà di linguaggio e padroneggia bene l’argomento che affronta, anche se, sfrondando qualche periodo, avrebbe ottenuto una prosa più snella e scorrevole. Le parti dedicate alle lezioni che la protagonista, Nicla, segue per compiere un lavoro su se stessa, a tratti, risultano troppo dettagliate e poco interessanti per chi non ha compiuto il suo stesso percorso.

Nonostante i punti deboli sopra evidenziati, "Ali di sabbia" è un libro del quale mi sento di consigliare la lettura per le riflessioni profonde sulla natura umana e il suo bisogno d’amore. a cui dà ampio spazio.


Da “Ali di sabbia” di Vanna Ivone:


“La radice profonda di ogni bisogno è l’amore. Solo che ormai ci si perde nelle forme e nessuno sa bene cosa sia.”


“Se vuoi elevarti, scendi. Diventa pianura, morbido fondale, candida riva.”


“Ma quando sarai sola, non temere la vastità e l’immobilità del deserto perché dal vuoto viene l’amore. E non sai cosa le dune, mutevoli e lontane, come lo spazio e il tempo,hanno in serbo per te.”

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