Recensione a "Vite e Monumenti - Il Pantheon" di Patrizia Palese


In questa sua nuova opera Patrizia Palese riesce a coniugare la passione per la storia dell'arte con quella per la scrittura dando vita a una trama che ruota intorno alla figura di Vittoria. La protagonista è una ragazza calabrese del 1962 che durante un viaggio nella Città Eterna scopre il suo amore per la Roma antica e in particolar modo per il Pantheon. Vittoria è acqua e sapone, semplice e ingenua, sicuramente molto meno smaliziata rispetto alle sue coetanee attuali. La purezza, la vitalità e la forte comunicativa del personaggio catturano immediatamente il lettore che, quasi inavvertitamente, si lascia condurre per mano alla scoperta delle varie tappe della storia del Tempio, dei suoi numerosi rimaneggiamenti, fra testimonianze e ipotesi. Ma “Vite e monumenti – Il Pantheon” è anche la storia della crescita di Vittoria: ricercando notizie su questo antichissimo monumento per conto dell'amica che, a causa di un infortunio, non ha più potuto accompagnarla nel suo viaggio, prende la decisione di iscriversi all'università per approfondire la sua neonata passione, lei che si era sempre considerata pigra e svogliata. Oltre a scoprirsi forte e decisa quanto basta per programmare il suo futuro da universitaria nella Città Eterna, durante il suo soggiorno romano, incontra il primo vero amore sperimentandone estasi e sofferenza e scoprendo come crescere non sia poi così semplice. Questa ragazza degli anni sessanta che dalla Calabria si spinge a Roma, per una vacanza dove, a sua insaputa, ad attenderla sarà il destino, è l'emblema della giovinezza con i suoi slanci vitali, le sue scoperte, i suoi turbamenti, le sue emozioni: una pagina bianca che deve ancora essere scritta, una vita solo agli inizi, gravida di speranze e di entusiasmo giovanile, per questo affascinante e cara al cuore, nella sua vulnerabilità e tenerezza. Questo è solo il primo capitolo di una storia che vedrà Vittoria e Matilde crescere e maturare insieme, fra gioie e delusioni, nel corso di tre decenni, fino al crollo del Muro di Berlino. Con una premessa così ricca di valore e di valori, sarebbe un peccato perdere i libri successivi di questa serie, frutto della creatività di Patrizia Palese, del suo amore per la storia dell'arte, nonché della sua capacità di creare personaggi deliziosi come quello di Vittoria, abilissimi nel parlare al cuore del lettore, instaurando con questo un legame così profondo da divenire quasi palpabile, reale. Va aggiunto che a Patrizia Palese va, fra gli altri, il merito di aver reso, con questa sua ultima fatica, di facile lettura anche ai profani la descrizione del Pantheon e la sua storia, inserendola in un contesto leggero, avvalendosi di uno stile fresco e vivace che si sposa perfettamente con la personalità della protagonista. Inoltre, nel carteggio fra Vittoria e Matilde, l'autrice è riuscita a offrirci scorci di un'Italia caratterizzata da un massiccio fenomeno migratorio, generato da un Sud in cerca di riscatto. “Vita e monumenti – Il Pantheon” è, infatti, anche il ritratto fedele di un'Italia che non c'è più, legata a valori e tradizioni forti, in cui le nuove generazioni erano contraddistinte da un candore sempre più difficile oggigiorno da trovare, rispetto al quale non si può che avvertire un'infinita nostalgia.


Cenni biografici di Patrizia Palese


Nata il 28 maggio 1954 a Roma, divorziata, è stata felice di essersi sposata e di avere avuto due figli quando era molto giovane. Una studiosa e ricercatrice storica, affascinata dal Medioevo. Vive la sua passione per la Storia e per l’Arte promuovendo seminari, visite guidate, insegnamenti nelle Università della Terza età, tutte sotto l’egida della sua Associazione Culturale OMNIAPOLIS, creata nel lontano 2006.

Poetessa, romanziera, drammaturga, sceneggiatrice. Hanno visto la luce: COME ORFEO, pubblicato da GRUPPO EDICOM a cui seguirà una nuova versione. GLI INFINITI VOLTI DELL’AMORE, pubblicato da LINEE INFINITE. LA TRAMA E L'ORDITO, Canzoniere che raccoglie 79 poesie che narrano la vita dell'autrice, edito da Liberodiscrivere-Studio64, di Genova; questa raccolta ha partecipato alla “Notte magica della Poesia” sempre a Genova, all'indomani della sua uscita ufficiale (ottobre 2013) e una poesia della raccolta (AMEN) è stata scelta per essere rappresentata in un’opera d’Arte, sempre a Genova. VITE E MONUMENTI, costituiti da una serie di viaggi romanzati di due ragazze del Sud. Si parla di monumento che diventano testimone di vicende personali di protagonisti negli anni ’60 autopubblicato. L’opera teatrale DIRITTO DI RECESSO, rappresentata a Milano nel gennaio del 2007 dalla compagnia I RABDOMANTI e riproposta a Roma, Crotone, Bologna nel 2013-2014, riscuotendo un forte interesse a livello di pubblico e di critica, interpretato da Manuel Ferrarini, Elisabetta Carpineti, Andrea Davì, con la regia di Maria Grazia Adamo. L’opera teatrale CATERINA, DONNA D’AMORE, rappresentata nell’oratorio di Santa Caterina da Siena a Roma il 16 ottobre del 2012 e in seguito nel teatro Vincenza Altamura (Roma) il 2 dicembre del 2012 e di nuovo in scena nel marzo 2015 al Teatro Trastevere a Roma, Il racconto “Mondo a rovescio”, che ha partecipato al progetto di assistenza e ricerca per i malati di reni, organizzato dalla giornalista Elisabetta Di Dio Russo e dall’ospedale Bassanini di Milano, che ha visto nascere il libro DOTTORE, VORREI UN RENE NUOVO. Il racconto “Cattighiusa” ha partecipato al progetto per la ricostruzione di una scuola a Mirandola distrutta dal terremoto del 2012, con la creazione del libro in e-book, edito dalla casa editrice LINEE INFINITE, 20 autori per l’Emilia “Uno sguardo verso il cielo-Dove il sole è meraviglia”. Con il racconto horror PENSIERI LETALI, riconoscimento di vincita (III posto) nel concorso nazionale “GOCCE DI SANGUE”, istituito dalla Casa Editrice VIOLA (marzo 2014) Il monologo “…e così sia!” che ha partecipato alla giornata in ricordo dei Caduti per le Forze dell’Ordine, svoltasi a Verona il 30 aprile 2012, interpretata da Eleonora Ivone, con la regia di Angelo Longoni. Il corto teatrale UN GIORNO COME UN ALTRO, che ha partecipato alla rassegna CORTI TEATRALI settima edizione, organizzata dal teatro LO SPAZIO, Roma, il 18 luglio 2014, ottenendo un forte interesse della Giuria per il tema trattato (La Morte come presenza nella Vita). Nel dicembre 2015 è stata portato in scena il testo comico LA NONNA DICEVA SEMPRE al Teatro Petrolini, riscuotendo un forte interesse di pubblico e di critica.





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