Recensione a "Colt Python 357" di Elena Carnimeo



Un libro ricco di personaggi e di intrecci che per non perdere la bussola, per la prima volta in vita mia e nella mia lunghissima “carriera di lettrice”, ho dovuto schematizzare. Un romanzo, questo di Elena Carnimeo che, nonostante le sue quasi quattrocento pagine scorre veloce, facendo leva su una notevole proprietà di linguaggio, una prosa scorrevolissima, una trama avvincente e una caratterizzazione dei personaggi che ha del magistrale. Si stenta davvero a credere che sia il romanzo d’esordio di una neofita diciannovenne. Anzi, il dubbio rimane: lo è davvero? Ambientato nella New Orleans della fine degli Anni Cinquanta narra le intricatissime e avvincenti vicende di due clan rivali che si contendono il controllo di una serie di traffici illeciti. I personaggi sono spesso consanguinei, spesso figli illegittimi di un capo clan che è stato eliminato da suo fratello. Nella trama trova posto pure un incesto che irrompe a sorpresa, verso la fine del libro, spingendo il lettore a domandarsi se non abbia frainteso. Emozioni forti, vendetta, passione, tradimenti, amori, amicizie corrono sul filo di una narrazione che ha nella suspance e nel ritmo narrativo sostenuto i suoi elementi distintivi. L’autrice tradisce una certa simpatia, che non fa nulla per nascondere, per alcuni dei suoi personaggi che sono diventati dei mafiosi, a suo avviso, perché non avevano altra scelta, perché un destino di squallore e degrado era l’unica prospettiva possibile nell’ambiente in cui sono cresciuti. Proprio questi personaggi, a lei così cari, dimostrano di avere, a modo loro un codice d’onore, dal quale, pur essendosi macchiati di delitti e stragi, non derogano mai, costi quel che costi. Eccellente lo scavo psicologico che raggiunge punte di grande intensità nella descrizione del rapporto fra i due fratelli Jacques e Léon e sottolinea come spesso, all’origine di certe dinamiche relazionali, l’infanzia e il rapporto con almeno una delle figure genitoriali giochino un ruolo di primo piano. Difetti di “Colt Python 357”? Non ne ho trovati, se non fosse altro che a volte ho dovuto rileggere gli appunti di cui sopra per non perdere il filo del discorso.

Ottima prova, Elena Carnimeo.

Ne attendiamo, con ansia, delle nuove.



Cenni biografici dell'autrice di "Colt Python 357"


Elena Carnimeo, vive a Roma, ha diciannove anni e frequenta il quinto anno di liceo linguistico. Nonostante la giovane età si è subito distinta con il suo estro artistico letterario che l’ha portata a partecipare e a vincere vari concorsi. Stupisce per la particolarità con cui riesce a raccontare dando voce propria ai personaggi e la veridicità con cui si svolgono le scene da al lettore l’impressione di non essere più solo il lettore ma parte integrante della storia.

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