Recensione, a cura di Paola Maria Leonardi, di "Luna Bugiarda" di Daisy Raisi


Il post di oggi non riguarda una mia recensione a un libro di un altro autore. Questa volta, in via straordinaria, a essere recensito è un mio libro, il terzo della trilogia composta anche da "Le orme leggere del cuore" e "Quel che resta di noi/Caterina non abita più qui".

Ringrazio la poetessa Paola Maria Leonardi, quindi, per aver letto e commentato, con attenzione e competenza, questa mia ultima "fatica".


Ecco un libro romantico ove l'amore arriva a vincere su tutto e tutti! attenzione però non facilmente così come lo affermo adesso, ma attraverso una serie di imprevisti pregni di ogni tipo di difficoltà: - la vita non é facile per nessuno, e credere in se stessi può risolvere moltissimi interrogativi che altrimenti rimarrebbero senza soluzione! Luna bugiarda, il titolo è già un chiaro segnale d'interesse, presumibilmente perché non sempre emana raggi di luce nel modo in cui vorremmo, ma resta spenta in attesa di una scintilla o di un segnale che possa farla rivivere al momento opportuno. Bugiarda , nonostante le sottaciute promesse, non sempre riesce a mantenerle e a fare fede alle aspettative di chi crede nel suo potere illuminante e gratificante. Inoltre la luna vela, è ambigua non ha una luce forte e diretta come quella del sole: può farci prendere degli abbagli. Caterina capirà che il suo dolore non dipende tanto o comunque non esclusivamente dalla separazione da Samuel, ma ha radici più antiche che affondano nella chiusura di un rapporto precedente. E’ il seguito delle prequel, è un sequel, che consente però una lettura indipendente anche senza la pregressa conoscenza dei libri precedenti scritti dall’autrice Daisy Raisi. Credo che il vero protagonista del romanzo romantico, non siano i protagonisti, ma la vita in tutte le sue fasi: - dall'impronta artistica di entrambi, e posta in essere con sincera creatività, alla possibilità di divenire una scrittrice sul serio da parte di Caterina, la dipendenza dall'alcool di Sam, intesa come disagio oggettivo per continuare a vivere nella sopravvivenza fino alla sottrazione dei propri sogni da parte delle difficili condizioni economiche, se consideriamo il contesto sociale in cui ha luogo. Particolarmente efficace la panoramica di certi luoghi esaltanti ed affascinanti che fungono da sfondo scenografico e che risultano essere di una efficacia ricettiva senza precedenti. L’ho letto con molta curiosità, soffermandomi sui punti nevralgici, ove la dettagliata ed intensa descrizione, ha quasi sfiorato il magnifica regalia che accompagna la scrittura di pregio, toccando corde situate nelle pieghe del cuore e dell’anima. Una scrittura di classe quella dell'Autrice, (colta, raffinata, intimista e per niente allineata agli standard stilistici comunemente noti )per coloro che sanno coglierne le sfumature e i toni, a volte accentuati dalle esperienze e dalle commozioni sempre presenti nel sostanziale contenuto narrativo, non scevro da contaminazioni di natura personale, considerando la fine fattura e i risvolti imprevedibili, forse imbevuti anche lontanamente dalle esperienze esistenziali studiate dalla scrittrice sotto forma di ricerca e studio. In un vero libro che si rispetti, oltre all’inizio, allo svolgimento ricco di colpi di scena e di riflessioni proustiane, c’è un finale a sorpresa che lascia con il fiato sospeso, non tanto per l’epilogo inaspettato, ma per la naturalezza del trionfo emozionale sulla cinica e cruda realtà troppo spesso soffocante e oltre ogni logica d’amore. I protagonisti, nonostante le differenti strade intraprese, hanno il denominatore comune della ferma detenzione della speranza, che se vogliamo è il filo conduttore del libro stesso: le sventure di entrambi non lascerebbero presagire ad un avvicinamento impossibile, ma addirittura ne esaltano il lato umano intriso di beltà descrittiva in un incanto Calviniano, al limite con la magia della vita stessa. E’ importante accompagnare alla lettura uno spirito sano di critica che mi vede identificatrice di una atmosfera poetica molto affine al canto lirico, e poi difetti non ne ho trovati:-scorrevole, intrigante, attuale, vicino alla nostra reale quotidianità è il libro perfetto che racconta non tanto dell’amore in sé, ma delle mille opzioni che potrebbero essere messe in atto con una facilità di estrema e vibrante vitalità . La penna fa scuotere qualche coscienza, poiché l’identificazione non è difficile da provare, nonostante i risvolti palcoscenici e mai banali! alcuni passaggi sono particolarmente profondi, inducono ad una riflessione oggettiva fuori dall’ordinario, senza risultare pesanti o noiosi. Le traversie della vita colpiscono entrambi, e poi l’incapacità di innamorarsi ancora per il protagonista lo trovo di una verità inequivocabile, molto comune a chi non dispensa i propri sentimenti con facilità, ma dispensandoli con parsimonia e provando sincera ammirazione per il dono di poterli provare. Pensiamo a quelle sfortunate persone che non ameranno mai nel corso della lor esistenza terrena. Ne leggeremo altri di libri interessanti da parte dell'Autrice.

Al prossimo.


CENNI BIOGRAFICI DI DAISY RAISI


DAISY RAISI nasce in una cittadina dell'Italia Centrale, qualche decennio fa. Ha al suo attivo studi umanistici e, sempre con il suo vero nome e cognome, ovviamente, un passato da giornalista pubblicista. Ha incominciato a scrivere all'età di otto anni, poesie e racconti di vario genere, piazzandosi ai primissimi posti in più di un concorso a livello nazionale. "Luna bugiarda" è il suo quinto libro autopubblicato, sequel di "Quel che resta di noi/Caterina non abita più qui" che ha il suo prequel nel racconto "Caterina" contenuto nel suo "Le orme leggere del cuore". Questa trilogia, nella sua versione ebook, ha ottenuto un buon successo di pubblico, a ogni sua singola uscita, totalizzando numerosissimi downloads nel web. Attualmente sta lavorando al suo sesto libro.


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