Recensione a "Lo stampatore - L'ombra del campanile" di Stefano Vignaroli

“Lo stampatore - L’ombra del campanile” è un libro curato sia nella forma che nei contenuti. Storia, fantasia e sovrannaturale vi si mescolano, dando vita a un mix perfetto di suspance, mistero ed erudizione.

Le vicende della protagonista, Lucia Balleani, giovane e intrepida archivista, discendente dalla sua omonima antenata, vissuta in epoca rinascimentale e nipote dell’ambizioso e potente cardinale Artemio Baldeschi, pur svolgendosi nella Jesi odierna si ar-

ricchiscono di continui riferimenti a eventi storici e alla storia dell’arte, con digressioni colte e interessanti che inchiodano il lettore a pagine ricche di accadimenti, personaggi e intriganti flash-back.

Il libro si articola su due distinti livelli temporali con frequenti confronti anche sul piano architettonico fra la Jesi attuale e quella rinascimentale. La trama è affascinante e originale, al pari della struttura di questo libro e l’autore, fra gli altri, ha l’indubbio pregio di essere riuscito a coniugare magistralmente storia e mistero, realtà e fantasia, realizzando un romanzo omogeneo e compatto nella struttura, interessante nella trama e provvisto di un finale inatteso, a sfumature rosa. Leggendo le pagine de “Lo stampatore” ci si cala volentieri nell’atmosfera della Jesi del Cinquecento ivi descritta: lo jesino Stefano Vignaroli, con grazia e amore per la sua città, prende per mano il lettore, conducendolo nelle sue strade, nei suoi vicoli, all’interno di chiese e antichi palazzi, al cospetto di personaggi autorevoli, spesso spietati, e di popolani, vittime degli intrighi e degli egoismi dei potenti.

Fra sedicenti streghe, arse vive, macchinazioni di chi detiene il potere e fa di tutto per conservarlo e accrescerlo, amori contrastati, torbida commistione fra potere spirituale e temporale, congiure, inganni e tradimenti, guelfi e ghibellini, erboristeria e magia, questa storia, sapientemente scritta, incanta il lettore per proiettarlo, a capitoli alterni, nell’epoca attuale: anche qui, i colpi di scena non mancano, la trama è ben congegnata, vi si respira intelligenza e dedizione da parte del Vignaroli, che fanno de “Lo stampatore - L'ombra del campanile” un’opera avvincente e decisamente degna di essere letta.

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